Digital Guide

101 - Introduzione

Schwitters. Grenzgänger der Avantgarde

Benvenuti alla mostra Schwitters. Oltre l’avanguardia!

Kurt Schwitters è considerato tra i più importanti esponenti dell’avanguardia del XX secolo. La sua opera ha influenzato intere generazioni di artisti. Schwitters fu un artista capace di sconfinare tra gli stili, un individualista che seppe dialogare con diverse correnti, come il Dadaismo e il Costruttivismo
Il suo metodo lo chiama «Merz»: 

«Merz è un punto di vista che chiunque può adottare. Da questa prospettiva è possibile osservare non solo l’arte, ma ogni cosa: in una parola, il mondo intero.»

Con il concetto di «Merz», Schwitters persegue l’obiettivo di trasformare l’ordinario in arte, contrapponendo un ordine armonioso a un mondo caotico e instabile. All’indomani della Prima Guerra Mondiale, l’artista incarna così lo spirito di libertà e di un nuovo inizio creativo che sorge dalle macerie del passato. 

La testimonianza più straordinaria del suo «metodo Merz» è il Merzbau. Quest'opera nacque all'interno di una casa ad Hannover, visibile in questa esposizione attraverso una fedele ricostruzione.

L’attività creativa di Kurt Schwitters è straordinariamente poliedrica: è pittore, artista di collage e installazioni, grafico e tipografo, editore di riviste, scrittore, poeta e performer. Al centro della sua visione del mondo vi è il principio del collage: l’idea di creare arte attraverso la raccolta, l’assemblaggio e la trasformazione di oggetti, immagini e parole.

A partire dal 1933, la sua opera viene definita come «arte degenerata» dai nazionalsocialisti. Dal 1937 Kurt Schwitters vive in esilio in Norvegia e in Inghilterra. Qui è isolato e conduce una vita precaria. Nonostante le difficoltà prosegue il suo lavoro.

La sua produzione tarda mostra una sorprendente capacità di resistenza artistica e una inesauribile voglia di sperimentare. Qui utopia artistica e tragedia umana sono strettamente intrecciate.

Vi auguriamo una visita ricca di scoperte!