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Kurt Schwitters

102 - Biografia

Kurt Schwitters

Kurt Schwitters nasce nel 1887 a Hannover. I suoi genitori sono borghesi benestanti e gestiscono un negozio di moda femminile. Già all’età di quattro anni gli viene diagnosticata una malattia nervosa. Dopo la maturità, studia alla Scuola di Arti Applicate di Hannover. Un anno più tardi si trasferisce all’Accademia di belle Arti di Dresda, dove riceve una formazione pittorica di stampo classico.

A partire dal 1911, Kurt Schwitters partecipa a esposizioni artistiche. Nel 1915 sposa Helma Fischer con la quale si trasferisce in un appartamento nella proprietà dei genitori. Dichiarato inabile al servizio militare, durante la guerra presta servizio civile presso un’industria siderurgica ad Hannover. Contemporaneamente, comincia a confrontarsi con le tendenze artistiche moderne. Negli anni successivi entra in contatto con numerosi esponenti del Modernismo: stringe amicizia con Hannah Höch, Hans Arp, El Lissitzky e Theo van Doesburg; e intrattiene rapporti con esponenti del Bauhaus, del gruppo olandese De Stijl e del Dada berlinese.

Nel 1918 nasce Ernst, figlio di Kurt Schwitters. A partire dal 1919, l’artista adotta il termine «Merz» per definire ogni aspetto della sua produzione. Crea dipinti e collage in stile dadaista, che evolveranno in seguito verso composizioni geometrico-astratte. e organizza i cosiddetti «Merzabende» (serate Merz), una combinazione di lettura e performance. 

Con ogni probabilità, è all’inizio degli anni Venti che comincia a lavorare al Merzbau, opera che porterà avanti senza sosta fino alla sua fuga nel 1937. Dal 1924 si dedica con crescente impegno alla tipografia e alla pubblicità, fondando la «Merz-Werbezentrale» (centrale pubblicitaria Merz). A partire dal 1930, Schwitters trascorre regolarmente i mesi estivi in Norvegia insieme alla moglie e al figlio.  È membro di diversi gruppi di artisti astratti, da Hannover a Parigi.

A partire dal 1933 la sua opera viene marchiata dai nazionalsocialisti come «arte degenerata». Nel 1937 emigra in Norvegia, ma in seguito all’invasione delle truppe tedesche è costretto a fuggire con il figlio Ernst verso l’Inghilterra. Qui, tra il 1940 e il 1941, viene internato come «straniero nemico». Dopo il rilascio si stabilisce a Londra, dove nel 1944 apprende della morte della moglie Helma, che non vedeva dal 1939. Nel 1945 si trasferisce nel Lake District, dove muore nel 1948.