1893 Florence Henri nasce a New York da padre francese e madre tedesca.
1895 Dopo la morte della madre, Henri viene affidata alla famiglia materna a Grünberg, in Slesia.
1902 Henri inizia gli studi di pianoforte a Parigi.
1905 Vive per tre anni in Inghilterra, a Londra e sull'Isola di Wight. Conosce Eugène Ysaÿe e studia con Percy Grainger.
1907 Suo padre muore a Parigi; Henri si trasferisce a Roma presso la sorella di lui, Anni Gori, e suo marito, il poeta Gino Gori, dove conosce numerosi rappresentanti dell'avanguardia artistica e letteraria, tra cui Filippo Tommaso Marinetti, Luigi Russolo, Luciano Folgore e Gabriele D'Annunzio. Studia con Ferruccio Busoni.
1909–1911 Tornata in Inghilterra, prosegue gli studi musicali e nel 1911 tiene due concerti alla Wigmore Hall di Londra con opere di Edvard Grieg, Franz Liszt e César Franck.
1912–1918 Si trasferisce a Berlino, dove continua gli studi musicali. È allieva di Egon Petri e intrattiene una relazione amorosa con Michael von Zadora. La sua casa diventa un punto d'incontro per compositori e musicisti d'avanguardia, tra cui Edgar Varèse. Quando dal 1914 non ha più accesso ai propri mezzi finanziari in Inghilterra, accompagna al pianoforte film muti in un cinema.
Il suo atteggiamento autocritico la porta ad abbandonare la musica e a dedicarsi alla pittura. Frequenta l'Accademia delle Arti di Berlino e realizza le sue prime opere figurative.
1919–1923 Conosce lo storico dell'arte Carl Einstein e gli artisti Hans Richter, Hans Arp, John Heartfield, Iwan Puni e László Moholy-Nagy. Visita il Bauhaus di Weimar e si divide tra Berlino e Monaco, dove frequenta i corsi di Hans Hofmann. Diventa amica di Théo e Nelly van Doesburg.
1924–1925 Henri sposa lo svizzero Karl Anton Koster e ottiene la cittadinanza svizzera.
Si trasferisce a Parigi, dove studia con André Lhote, Fernand Léger e Amédée Ozenfant e stringe amicizia con Sonia e Robert Delaunay.
1926 Espone con l'Académie moderne presso la Galerie d'art contemporain de Paris.
1927 Tornata a Berlino, si iscrive ai corsi estivi del Bauhaus di Dessau, dove ritrova vecchi conoscenti e conosce Paul e Lily Klee, Josef e Anni Albers, Lyonel Feininger, Wassily Kandinsky, Georg Muche, Marcel Breuer, Lucia Moholy, autrice di diversi ritratti fotografici di Florence Henri, e Walter e Ise Gropius. Compie le sue prime esperienze con la fotografia.
1928–1929 I suoi lavori fotografici suscitano grande attenzione e viene invitata alle più importanti esposizioni internazionali di fotografia sperimentale, tra cui Fotografie der Gegenwart al Museum Folkwang di Essen e la mostra Film und Foto a Stoccarda.
A causa della crisi economica mondiale perde gran parte della sua eredità. Apre uno studio fotografico che presto diventa uno dei più rinomati di Parigi. Offre corsi di fotografia e forma così una nuova generazione di fotografi e fotografe, tra cui Gisèle Freund, Lisette Model e Lore Krüger.
1930 Mostra personale allo Studio 28 di Parigi e partecipazione alla mostra internazionale Das Lichtbild a Monaco. Nascono numerosi ritratti di donne, spesso pubblicati sulle copertine di quotidiani e riviste.
1931 Le sue opere fanno parte delle mostre Foreign Advertising Photography a New York, Die neue Fotografie al Kunstgewerbemuseum di Basilea e Photographie d'aujourd'hui presso la Galerie La Plume d'or di Parigi.
1932 Partecipa, insieme a Man Ray, Lee Miller, Herbert Bayer e altri, alla mostra Modern European Photography alla Julien Levy Gallery di New York e successivamente alla mostra Modern Movement in Photography presso la Royal Photographic Society di Londra.
In estate viaggia in Spagna e nelle isole di Ibiza e Formentera.
1933 Il 22 gennaio inaugura una mostra personale presso il Kunstverein Folkwang di Essen.
Partecipa alle mostre L'image photographique en France de Daguerre à nos jours alla Galerie Braun e Salon du nu, exposition internationale du nu esthétique alla Galerie de la Renaissance di Parigi.
1934 Con la chiusura del Bauhaus di Dessau molti artisti e artiste lasciano la Germania, alcuni trasferendosi a Parigi. Florence Henri ritrae Wassily Kandinsky, Fernand Léger, Hans Arp, Sonia e Robert Delaunay, Iwan Puni e Jacques Villon.
Mostra personale alla Galerie de la Pléiade e successiva partecipazione al Salon international d'art photographique di Parigi.
1936–1945 Henri partecipa all'importante mostra Foto 37 (1937) allo Stedelijk Museum di Amsterdam.
Realizza reportage fotografici pubblicati, tra l'altro, sulla rivista Lilliput. In questi anni cambiano sensibilmente le prospettive, le condizioni di luce e la tipologia delle sue fotografie.
Riprende la pittura. Lo scoppio della guerra impedisce la sua attività fotografica creativa, motivo per cui durante il conflitto si dedica prevalentemente alla pittura. Realizza soltanto due lavori fotografici: nel 1940 un reportage in Bretagna e nel 1942 diversi ritratti dello scrittore Ernst Jünger.
1951–1962 Henri compie lunghi viaggi a Tossa (1953), Ischia (1954) e Torremolinos (1955), nonché sull'isola di Mykonos (1956) e alle Canarie (1959). Nascono numerosi dipinti ispirati ai suoi viaggi.
1952 Mostra alla Galerie Nebelung di Düsseldorf. Le sue fotografie degli anni Trenta vengono pubblicate in diverse riviste, tra cui la N–Z Wochenschau.
1953 A Parigi fotografa la celebre danzatrice Rosella Hightower e negli anni successivi il pittore Ernst Wilhelm Nay.
1955 Mostra personale di dipinti presso la Duisburger Bücherstube.
1963–1970 Lascia Parigi e si trasferisce a Bellival, dove restaura insieme a Jeanne Taffoireau un'antica casa colonica e allestisce il proprio atelier in una parte dell'edificio.
1970–1981 Si dedica, a partire dai vecchi negativi, all'edizione e alla stampa delle proprie fotografie. Realizza collage e un'ultima serie di opere astratte, prima che un grave incidente la renda immobilizzata.
Un approfondito confronto con la sua opera da parte di diversi storici e storiche dell'arte porta all'organizzazione di numerose retrospettive, tra cui al Westfälischer Kunstverein di Münster, alla Staatliche Kunsthalle di Baden-Baden, al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, al Palazzo della Pilotta di Parma, al Banco di Chiavari e della Riviera Ligure di Genova, al Musée national d'art moderne – Centre Georges Pompidou di Parigi, al Musée d'art et d'histoire di Ginevra e al Musée de Chambéry.
1982 Florence Henri muore il 24 luglio a Compiègne.