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1. Gli esordi

Il percorso di Kurt Schwitters ha inizio con una formazione in ambito artistico a Hannover e Dresda. L’Accademia di belle arti di Dresda è ben lontana dagli sperimentalismi delle avanguardie. Gli studi si incentrano sui ritratti e la pittura paesaggistica, sulle abilità tecniche e le rappresentazioni naturalistiche. Malgrado gli esperimenti sui temi figurativi, Schwitters non assorbe ancora le nuove correnti come il cubismo, il futurismo o l’espressionismo. Di fatto, per lui la pittura naturalistica rimarrà sempre una valida forma espressiva, distinguendolo da altri rappresentanti dell’arte moderna come Paul Klee, che non torneranno mai più allo stile naturalistico degli esordi. 

Contesto: Kurt Schwitters, figlio di agiati commercianti, cresce a Hannover in una famiglia borghese che gli garantisce la sicurezza materiale per studiare arte. Durante la giovinezza soffre di depressione e attacchi psicogeni, in seguito descritti come uno stimolo per dedicarsi all’arte. Nel 1915 sposa Helma Fischer, che spesso ritrae nelle sue opere. Allestisce un atelier nella casa dei genitori. La Prima guerra mondiale, scoppiata nel 1914, inizialmente lo tocca solo in modo indiretto, ma i rivolgimenti sociali costituiscono la premessa del suo successivo, radicale riorientamento. Alla sua città natale, Hannover, resta fedele fino all’emigrazione, avvenuta nel 1937.

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